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Il cibo più diffuso
Il cibo più diffuso nel mondo? Tra i cibi più diffusi abbiamo tuberi e cereali. Il cibo più consumato al mondo appartiene alla categoria dei cereali: il riso. Esso è parte dell’alimentazione quotidiana ovunque nel globo terrestre, in tutte le sue varietà. In Italia La coltivazione di riso in Italia si trova principalmente nelle regioni Piemonte e Lombardia. Questa zona prende il nome di “triangolo d’oro del riso”, e contempla tre province: Vercelli, Novara e Pavia. Le origini della risicoltura nella penisola sono tre: la prima la riconduce agli Arabi nell’Anno Mille in Sicilia; la seconda la fa risalire agli Aragonesi a fine Trecento a Napoli; e la terza la attribuisce ai…
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Neve marina o oceanica cosa è?
Neve marina o oceanica cosa è? Foto di Yannis Papanastasopoulos su Unsplash Questo particolare elemento naturale è composto da virus, batteri, cadaveri, pezzi di gusci e altri “relitti”. Praticamente la neve marina è una pioggia di morti e di esseri viventi. Essa va a ricopre i fondali oceanici, attraverso una pioggia ininterrotta di detriti marini che cadono dagli strati superiori dell’acqua fino al fondo dell’oceano. La maggior parte dei componenti organici, che forma la neve marina, viene consumata dai microrganismi, dai zooplancton e da animali filtratori durante i primi 1.000 metri della loro discesa. La parte che giunge sul fondo diventa cibo per comunità ancora poco conosciute di animali.…
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Il righello la maschera e il feticcio
Il territorio africano, a guardare il mappamondo, si presenta come una scacchiera i cui confini sono tracciati con il righello. Il righello, la maschera e il feticcio tre elementi di curiosità Un righello per dei confini? Sappiamo che normalmente i confini delle Nazioni sono stati decisi storicamente in funzione di caratteristiche “fisiche” del territorio, oppure dagli abitanti della zona, erano insomma frutto di molti fattori. Ad esempio le Alpi che costituiscono la parte nord dell’Italia, “proteggono” la nostra penisola. A volte esse hanno costituito la frontiera e molto spesso una trincea tra Stati nemici. Anche i fiumi spesso sono coincidenti con i confini territoriali. In Africa, invece, è accaduto che…
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Personaggi non previsti nei cartoni animati
Personaggi non previsti nei cartoni animati. Da amante dei lungometraggi Disney, sono andata a scovare una curiosità sul “re leone”. La maggior parte di noi adulti, che hanno vissuto il passaggio dai cartoni animati ai film d’animazione digitali, conosce il film “il re leone”. Personalmente, avendo una spiccata sensibilità emotiva, non posso neanche sentire la bellissima canzone “il cerchio della vita” cantata da Ivana Spagna, e tema del film, che mi scendono copiose lacrime. Oltretutto, quando guardo il cartone, m’immedesimo talmente tanto in Simba che soffro come se stesse capitando a me. Ma vediamo una curiosità, di tale film che, facendo le mie ricerche (da amante dei cartoni animati e…
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Momento Poesia: Neve – Poesia 4
DANZA FATATA Danza la fata bianca nell’ampio cielo scherzosa, poi stanca la fata bianca a terra si posa ma eccone un’altra arriva danzando giocosa. Io sotto questa danza gelida alzo gli occhi al cielo, incantata da tutta quella bellezza. Le fate bianche cadono senza fermarsi ed io proseguo su questa strada coperta di neve, piena di estasi sotto questa piccola danza scatenata, così rara al giorno d’oggi. Articoli correlati: Momento Poesia: Inverno, Momento Poesia: Neve – Introduzione, Momento Poesia: Neve – Poesia 1, Momento Poesia: Neve – Poesia 2, Momento Poesia: Neve – Poesia 3. Altre in arrivo… Un momento di Poesia per Noi di e…
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Il futuro è un salto nel buio
Un salto nel buio? Nella vita a volte ci si può trovare davanti a un grande cambiamento che destabilizza e rende spaesati. Come si può superare questo senso di smarrimento? Possiamo spiegarlo con le parole di Schwaller de Lubicz che dice: “ Bisogna imparare ad ascoltare. Bisogna guardare nel silenzio senza voler “vedere “ e bisogna accettare il Niente (cioè tutto ciò che non conosciamo). Poiché ciò che l’uomo chiama niente è ciò che è Realtà “. Più si tira il fenomeno a mano per proteggersi, più il cambiamento spaventa e si vedono pericoli ovunque. Si può provare a guardare senza dare giudizi: le cose inconsuete nutrono nuove parti di…
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Il cesto di frutta
L’idea del cesto di frutta come arte, mi torna in mente pensando a un esercizio “artistico” che una splendida maestra delle elementari fece fare a mio figlio. Durante il periodo “covid” ero molto attiva nel seguirlo nei suoi esercizi e compiti in quanto, dopo averli ricevuti in modo elettronico attraverso i mezzi informatici, dovevamo rimandarli con le stesse modalità e quindi veniva richiesto il mio “supporto”. L’idea proposta dalla maestra era di prendere tutta la frutta e la verdura presente in casa in quel momento per comporre un ritratto. Una volta fatto l’assemblaggio a piacere, veniva scattata una foto del lavoro svolto. Un compito divertente e fantasioso accompagnato da un…
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Momento Poesia: Neve – Poesia 3
NOTTE INNEVATA Gelide schegge feriscono il mio corpo che vaga in questa selva silenziosa. La neve scende lenta trasformando il mio mondo in qualcosa di estraneo. Il bianco assassino scende dolce su di me, porta la calma nel cuore porta la morte lenta. Schegge maligne tagliano la mia carne gelata risvegliandomi dal mio torpore. Dovrei ridere giocare sotto questo candore non piangere e urlare il mio dolore al vento senza che niente lo senta. Mi sto comportando da stupida mi sono lasciata abbattere da uno sconosciuto senza valore, non ho combattuto, ho fatto esattamente quello che ha detto lui mi sono comportata da vigliacca. Ma io non sono questo,…
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Il palazzo ducale di Urbino
Una meraviglia cresciuta nel tempo Il palazzo ducale di Urbino. 2 anni fa, ho avuto il piacere di visitare il palazzo ducale di questa gradevole cittadina. Ciò che mi ha parecchio colpito, era il paesaggio circostante fatto di colline verdeggiati tra cui s’inerpicano stradine che portano ai paesi e cittadine (guardando fuori dalla ampie finestre della facciata principale, probabilmente, si vedono ancora oggi gli stessi paesaggi verdeggianti che osservava Federico da Montefeltro). Ma, veniamo alla mia vista. Ho visto sempre solo in foto sui libri di storia dell’arte il palazzo ducale di Urbino e da esse la facciata sembrava decisamente più grande e maestosa, di quella che mi sono trovata…
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Fare del bene fa bene
Saggezza antica Ricordo che mia nonna diceva : “Fare del bene, fa bene!” Una frase che ripeteva spesso. Io però, bimba di casa, mica capivo il senso profondo di questa saggia affermazione! Crescendo ho imparato che si può fare del bene in molti modi. Voglio rifletterne con voi. Tanti modi per fare del bene Ma andiamo con ordine… Inizio da una mia grande passione: la lettura. Essa mi ha molto aiutato ai tempi della scuola e anche dopo, nella mia professione. La lettura: per me una finestra sul mondo, mi ha aperto orizzonti ampi, ha formato il mio pensiero, dischiudendo il mio cuore. Leggevo i classici, il giornale, i romanzi……