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Viaggio a Mauritius, Paradiso in Terra
Rubrica VIAGGIARE che PASSIONE

Viaggio a Mauritius

Paradiso in terra. Perchè pensare proprio oggi al viaggio a Mauritus che facemmo per il capodanno 1980? Una fuga dalla realtà? Un tornare ad un sogno che purtroppo non si ripeterà? Tutt’altro!

E’ vero che c’è un’élite finanziaria mondiale letteralmente impazzita che, in odio al genere umano, ci vorrebbe distruggere e farci piombare in un vero inferno.  Poche persone che attraverso la corruzione dei politici di gran parte del mondo (Italia compresa!) si illude di giungere ad un potere assoluto su di un gregge ridotto in schiavitù. Ma per chi sa leggere I SEGNI DEI TEMPI ciò che si sta avverando è invece un Paradiso in terra, da vivere dopo che il malefico serpente sarà distrutto una volta che i suoi ultimi colpi di coda saranno per sempre finiti.

tramonto a Mauritius    l’isola dei cervi

Paul e Virginie

Ecco allora il rivivere quelle due settimane a cavallo del capodanno 1980, il viaggio a Mauritius, una terra-paradiso terrestre. Mi aveva intrigato il romanzo di Bernardin de Sain Pierre studiato al liceo: “Paul e Virginie”,  la storia di due giovani originari di quella terra, poi forzatamente allontanati, e morti tragicamente nel momento in cui si stava per realizzare il loro sogno di un felice ritorno nell’amata isola. https://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_e_Virginia

Cosa ci poteva essere di più bello  che provare a capire il motivo di quel sentimento? E magari condividerlo almeno per qualche giorno assieme agli amori della mia vita? Il mio nuovo lavoro mi permetteva di dedicare un pò di risparmi a questo scopo, ed ecco allora…via!

Sunil con Sara davanti alla villa di Bernardin de Saint Pierre

L’Isola dei Cervi

L’albergo in cui avevamo prenotato, l’Hotel Touessrok, era proprio vicino al punto più bello dell’isola, l’Ile des cerfs, l’Isola dei cervi. Ogni giorno una barca ci portava in pochi minuti in quel tratto di mare compreso fra due isolette; la vegetazione abbondava di profumi e di fiori, gli alberi di filaos ci facevano compagnia fra un tuffo e l’altro o ci riparavano per un pic-nic. Ma lo spettacolo più affascinante era il colore del mare, di un azzurro impossibile da descrivere, quanto di più bello ci poteva essere per immergersi in  sensazioni di bellezza e di pace.

l’hotel Touessrok  all’orto botanico di Pamplemousses

Babbo Natale dal mare

Non eravamo ancora preparati per immersioni speciali, ma con pinne e maschera potevamo bearci anche della visione dei colori di pesci tropicali. Anche Sara, che allora aveva 4 anni, ci tentava…tentativo poi messo a frutto quando, parecchi anni dopo, si sarebbe divertita, alle Maldive, in mezzo agli squali (innocui…) 30 metri sotto. Il regalo più bello per Sara fu però quando, dato che erano le feste del Natale, arrivò Babbo Natale con sacchi carichi di doni, ovviamente non dalla neve, ma con una slitta  dal mare.

Babbo Natale  Sara…sub

Pace e serenità

Sarebbe però insufficiente descrivere Mauritus come Paradiso terrestre solo per la bellezza della natura. Un aspetto che ci colpì particolarmente era la tranquillità e la pace che esprimevano i volti degli abitanti. A questo aveva certamente contribuito la diversità di provenienza dei suoi abitanti, diversi per cultura, religione, abitudini ecc. Sicuramente avevano fatto di necessità virtù: la convivenza era pacifica, tranquilla, rispettosa, semplicemente naturale. Una sera ci trovammo a cenare in un tavolo del ristorante dell’albergo a fianco del Presidente dello Stato, tranquillamente seduto senza guardie e senza altezzosità particolari.

Sunil e Christian

Stringemmo una particolare amicizia con Sunil, un  cuoco dell’albergo, creolo come la maggior parte degli abitanti: si era innamorato di Sara e quando poteva ci accompagnava nelle escursioni sull’isola. Anche Christian ci veniva a trovare sulla spiaggia per mostrarci, e regalarci, meravigliose conchiglie e a suonarci la sua chitarra.

con Christian  Claudia

Bellezza e abbondanza per tutti

Quando penso alla prospettiva del Paradiso in terra, caratteristica della nuova era in arrivo, penso a Mauritus. Forse perchè era il primo territorio con queste caratteristiche che avevamo avuto l’opportunità di visitare. Ma altri Paradisi, ciascuno con caratteristiche diverse, ci aspettavano: Polinesia, Africa, Brasile, Caraibi, Safari, Stati europei, oltre alle stupende bellezze italiane per le quali non abbiamo bisogno di invidiare niente. Sì, un Paradiso è possibile, la Natura si è divertita ad immergerci nella bellezza e nell’abbondanza: ce n’è per tutti, basta fare le scelte giuste, se ciascuno resta nel solco delle leggi di Natura.

Guido Mendogni

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