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Non c’è presa di coscienza senza sofferenza
Spiritualità

La sofferenza

La sofferenza…non c’è presa di coscienza senza sofferenza…In un gruppo, con alcuni “compagni di avventura” del nostro circolo, qualcuno ha sollevato l’argomento della sofferenza citando questa frase di Jung:

«Non c’è presa di coscienza senza sofferenza. In tutto il mondo la gente arriva ai limiti dell’assurdo per evitare di confrontarsi con la propria anima. Non si raggiunge l’illuminazione immaginando figure di luce, ma portando alla coscienza l’oscurità interiore. Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia»

Non c’è presa di coscienza senza sofferenza

La citazione, è stata condivisa in una chat per invitare tutti a un confronto. E’ servita a aprire una discussione su quello che tutti noi stiamo vivendo in questo periodo storico. Ora, la paura, che per me è sinonimo di sofferenza, rischia di essere protagonista.

Perché non c’è presa di coscienza senza sofferenza?

Oltre ai timori per la situazione sanitaria generale e per la crisi economica che schiaccia le famiglie, ciascuno di noi soffre in periodi alterni per situazioni personali che attraversano inevitabilmente la nostra “storia”.

Sapere che siamo esseri eterni e che la morte intesa come definitiva dissoluzione non esiste, muore il corpo ma non la nostra essenza, ci può aiutare a vivere più serenamente e possiamo imparare a godere di ogni istante.

Non sprechiamo il nostro tempo e facciamo quanta più esperienza possibile per elevare la nostra consapevolezza restando in osservazione nel momento presente.

Evoluzione

Secondo Platone l’anima non è nel corpo ma il corpo nell’anima, il sapere dipende dall’essere, la cosa importante è fare tesoro del tempo che abbiamo.

Un altro grande artista ha detto così:

L’impegno più grande che un uomo possa assumersi è quello di mirare all’evoluzione di sé. Conta più di tutto. Guai alle persone che non sono coscienti di vivere.

~Franco Battiato

Di questo artista parlo anche nel mio post “Fuggire da ciò che fa male” citando il suo film “Attraversando il bardo sguardi sull’aldilà“.

Citare frasi di persone illuminate mi ha sempre aiutata a riflettere…ovvero a specchiarmi, mettermi a osservare…e quindi ringrazio per l’opportunità che mi è stata data di soffermarmi su queste cose.

Il momento di sofferenza è appunto un attimo più o meno lungo in cui ci lecchiamo le ferite, realizziamo ciò che accade di spiacevole, lo accettiamo. Solo dopo una fase di sofferenza siamo pronti a ripartire, magari ammaccati e a volte più maturi con rinnovato spirito vitale.

Monica Brunettini

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