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La libellula è uno dei simboli della libertà. La libertà è anche una condizione interiore personale?
Filosofia

La libertà è anche una condizione interiore

La libertà è anche una condizione interiore personale? Cosa è che ci impedisce di sentirci liberi? La libertà va conquistata?

Nell’articolo di oggi mi avvicino al tema della libertà da un punto di vista più “intimo”. Come? Semplicemente ponendo la domanda: noi esseri umani unici ed irripetibili, come esperimentiamo la libertà?

Nei due articoli precedenti ho riflettuto su aspetti diversi, percorrendo velocemente la sua metamorfosi durante i secoli. Ho anche accennato a una frase molto conosciuta della Bibbia, che però la coscienza collettiva avverte con un significato diverso. Inoltre, con l’aiuto di alcune citazioni famose di autorevoli pensatori come Martin Luther King, Giovanni di Salisbury ed Erich Fromm, ho cercato la risposta in particolare a due domande:

Perché la libertà è responsabilità?

La conoscenza ci rende veramente liberi?

Nella vita quotidiana pensiamo che esercitare la nostra personale libertà corrisponda a continuare indisturbati con le abitudini, vivere nelle nostre zone confort. Vogliamo a tutti i costi mantenere le comodità acquisite, e poter dire sempre le proprie opinioni alla faccia di chi vuole impedircelo. In sintesi si può dire che uno si sente libero quando può soddisfare i propri bisogni. Ma la libertà come condizione interiore è un’altra cosa.

Il pensiero su questo tipo di libertà sebbene abbia radici almeno secolari, oggi è più conosciuto, può essere considerato un pensiero moderno. Si tratta di una libertà che non dipende da nessuna delle restrizioni esterne o condizioni fisiche. E’ molto personale, è il modo in cui ci sentiamo. Più avremo appreso dalla vita, più riusciremo ad apprezzare e vivere questa nostra libertà, che continuerà a crescere dentro di noi, per poi essere visibile, percepibile e ammirata dal mondo esterno. Charles Bukowski la descrive così:

“L’anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci, soprattutto perché provi un senso di benessere quando le sei vicino. “

 

Cosa è che ci impedisce di sentirci liberi?

Le catene più rigide della nostra libertà sono nella mente:

– l’autocritica,

– la paura del fallimento,

– l’attaccamento al passato o alle opinioni degli altri.

Per essere una persona equilibrata, naturalmente abbiamo bisogno di queste caratteristiche in misura adeguata, tenendo presente che l’eccesso di ognuna di esse può tagliarci le “ali” e quindi può farci sentire in gabbia.

 

Per vivere veramente liberi, contiamo anche sui nostri “poteri”:

– quello di dire qualche volta no,

– di perdonare,

– di lasciar andare.

 

La libertà va conquistata?

L’essere umano sbaglia, impara e si rialza molte volte nella vita, è così che impara a vivere. Imparare è una delle cose più belle e preziose, attraverso questo processo la crescita è garantita. Col tempo, in ognuno di noi si formeranno le condizioni interiori sempre migliori per vivere liberamente, nel senso vero della parola.

Il grado di conoscenze ed esperienze acquisite di un individuo – sia in senso generale che in uno specifico ambito – determinerà la propria condizione di libertà. Vivere senza le catene fisiche e le restrizioni esterne dovrebbe essere comunque una condizione naturale e innata. Purtroppo sappiamo che nella realtà così non è.

Curiosità: La libellula è uno dei simboli della libertà.

Cos’è il libero arbitrio, in che modo lo interpretiamo? Lo saprai dal prossimo articolo.

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Edit Molnar

Il mio mondo è migliorato dal momento in cui ho iniziato a scrivere, perché la scrittura è anche lettura, studio e ricerca. Le parole creano emozioni, diventano colore, musica, arte e libertà. Le informazioni vere istruiscono e migliorano le società.

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