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Denaro è re – contante o elettronico?

Denaro è re – contante o elettronico?

Questo modo di dire “denaro è re” tradotto dall’inglese nella famosa frase “cash is king” sta a dire, anche se è controverso il significato, che il denaro contante è meglio di altre forme di investimento o pagamento. Mi conduce a alcune riflessioni sulla digitalizzazione del denaro. L’argomento è controverso, sostituire il denaro contante con la moneta digitale ha vantaggi e svantaggi. C’è chi demonizza questo passaggio che sta avvenendo inesorabilmente sotto i nostri occhi increduli, altri ne riconoscono enormi pregi. Come stanno veramente le cose? Probabilmente nel mezzo. Queste mie righe sono esplorative, giusto per fare alcune considerazioni insieme. Lungi da me la pretesa di definire i contorni degli accadimenti, ormai innegabili che la società odierna impone a tutti, volenti o nolenti.

Dal baratto alle monete e carta

Per comprendere le cose fino in fondo bisognerebbe conoscere segreti della finanza mondiale oltre che la storia del denaro contante.

Dal baratto, che aveva il limite del comune interesse delle due parti all’interno dello scambio stesso, nel corso degli anni si è passato a dare valore alle monete e alla carta. Per quest’ultima, dalla sua invenzione è sempre stato attribuito valore maggiore delle monetine. Ora il denaro in carta circola fisicamente molto meno, sostituito inesorabilmente dai pagamenti elettronici, transazioni tra privati, aziende e banche che sono solo virtuali. Cosa cambia? Perché potrebbe essere meglio l’una o l’altra soluzione? Quello di cui sono certa è che il denaro contante deve rimanere, anche se in misura inferiore.

Scale e ascensori – Denaro è re – contante o elettronico?

Ho letto questo post che mi ha fatto pensare:

“Immagina di abitare in un palazzo servito da scale ed ascensori.

È indubbio che l’ascensore sia comodo, veloce, sbrigativo, utilissimo, in certi casi necessario se non essenziale.

Com’è vero che le scale praticamente non le usi più nessuno.

Immagina adesso che, per risparmiare o per altri motivi, il condominio decida di eliminare le scale, lasciando solo gli ascensori.

Continueresti a vivere e dormire tranquillo in quella casa?

Non credo poiché l’ascensore, da utilità quale era, ora diviene necessità ed è totalmente fuori dal tuo controllo. Dovrai sperare sempre nel loro funzionamento, nella pronta reperibilità di un tecnico in caso di guasti, nella buona sorte in casi di urgenza/emergenza e sperare che i costi di gestione non diventino proibitivi mentre le scale, per quanto scomode o faticose, erano lì a tua disposizione, gratuitamente, sempre..

Ecco, ora puoi capire perché è fondamentale difendere il CONTANTE:

Sono le scale nell’economia mentre le carte di credito, il denaro digitale, sono gli ascensori.

L’utilità è indubbia ma io non vivrei mai in un palazzo con soli ascensori.”  Dal web

Denaro è re – contante o elettronico?

Esempi di strumenti “no cash” e on line:

La Carta di Pagamento è una tessera di plastica emessa da soggetti autorizzati, come ad esempio le Banche, che consente di effettuare varie operazioni

  • Ritirare contanti presso i Terminali ATM;
  • Effettuare pagamenti presso i Terminali ATM abilitati a tale operatività (es. ricariche telefoniche);
  • Chiedere estratto conto o altre informazioni presso i Terminali ATM;
  • Emettere pagamenti presso i Commercianti dotati di Terminali POS (cioè apparecchiatura che permette l’acquisto di beni e servizi con l’utilizzo di una Carta di Pagamento)

Oggi è possibile pagare anche con gli smartphone…insomma sempre di più possiamo scegliere di pagare senza usare il contante, eppure in parte sento che questa pratica è innaturale e ci “costringe” in qualche modo a dipendere da macchinari e internet.

Analizziamo alcuni aspetti per scoprire insieme Denaro è re – contante o elettronico?

Il lato negativo della digitalizzazione viene argomentata dal fatto che nello spostamento del denaro virtuale gli enti bancari preposti addebitano commissioni e costi che vanno a incidere sul valore della spesa complessiva, diminuendo di fatto il valore originario.

Esempi di lati negativi della gestione di monete e contanti in carta sono i costi della stampa dei soldi che richiedono carta speciale quindi costi di emissione, costi di gestione, costi per far circolare portavalori e la vigilanza, costi per la gestione degli sportelli atti ai prelievi ATM, e spese ulteriori in caso di rapine o furti domestici.

La verità sta nell’equilibrio molto spesso. Direi che il contante non va abbandonato, senza demonizzare per questo il progresso.

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Il contante e la sua storia

Monica Brunettini

2 Comments

  • Simonetta visconti

    Giusta osservazione
    Ma l’elettronica rischia di farci perdere le nostre libertà
    Basta un click e ti chiudono il portafoglio!

  • Monica

    Non smettete mai di protestare; non smettete mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni, i dogmi. Non esiste la verità assoluta. Siate voci fuori dal coro. Siate il peso che inclina il piano. Siate sempre in disaccordo perché il dissenso è un’arma. Siate sempre informati e non chiudetevi alla conoscenza perché anche il sapere è un’arma. Forse non cambierete il mondo, ma avrete contribuito a inclinare il piano nella vostra direzione e avrete reso la vostra vita degna di essere raccontata. Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai.
    ~Bertand Russell

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