Felicità in questo mondo

Felicità in questo mondo. Il progetto Happiness, sviluppato da un ragazzo italiano mi ha portato ad alcune riflessioni sulla felicità. Nel titolo di questo articolo, cito un libro buddista, pubblicato da Esperia, che racconta la pratica del Daimoku, con tutti i suoi vari aspetti, in modo semplice per chi volesse iniziare a praticare, e mi sembrava pertinente a questo articolo in cui condivido con i lettori le mie riflessioni su questo argomento. Progetto Happiness Giuseppe, un ragazzo italiano gira il mondo chiedendo alle persone che incontra “cos’è per te la felicità? e lo documenta attraverso dei video Queste riflessioni, che magari sono scontate perché lo sappiamo un po’ tutti (ma ritengo sia importante ricordarle e fare qualcosa per la nostra felicità) sono nate da un canale youtube, nei cui video un ragazzo italiano, gira il mondo soprattutto in posti degradati e difficili dove l’estrema povertà regna, o in mezzo a tribù tribù tribali ancora esistenti o altre situazioni particolari ponendo alle persone che incontra una semplice domanda: “che cos’è per te la felicità?” Guardando questi video, mi rendo sempre più conto, che questa società capitalista ha perso i valori della vita le cose davvero importanti. Mentre in alcuni luoghi del pianeta la felicità è sopravvivere, in altri è la ricerca di se, in altri ancora è il mantenimento della propria identità e delle proprie tradizioni. L’occidente consumistico e materialista Ci porta a perdere di vista i valori davvero importanti e quindi siamo persone infelici In occidente, la felicità è correlata al successo, a quanti soldi hai e a quanti oggetti di prestigio puoi permetterti. Tutto questo, ci porta a vivere come in una ruota del criceto dove lavoriamo perennemente per il nulla sacrificando spesso e volentieri i valori più importanti e dei quali dovremmo prendercene cura e vivendo così una vita frustrata, nervosa e che non ci rende felici. Uno su tutti la famiglia, ma più in generale le relazioni umane o più semplicemente, trovare del tempo per noi stessi e per il nostro benessere psicofisico, o ancora avere il coraggio di aprire quei cassetti dove abbiamo relegato i nostri sogni (che se realizzati, ci renderebbero davvero felici). Fabrizio Deandrè sulla felicità Un cantante italiano che amo molto Vorrei porre la vostra attenzione su di una frase di Fabrizio Deandrè che dice: i poteri forti rammentino che la felicità non nasce dalla ricchezza né dal potere ma dal piacere di donare. Ma donare che cosa?! Per essere davvero felici, ritengo che sia importante donare una delle cose più belle che si possa fare è donare la cosa più preziosa che abbiamo, perché non ritorna… il proprio tempo e godendo delle piccole cose che sono invisibili ma che possono colmarci di felicità come l’affetto, la stima e il rispetto delle persone che amiamo tutte cose che con il denaro non si possono comprare. E per voi cos’è la felicità?! Scrivetelo nei commenti. Romina godino   Articoli correlati: Il bello dei vecchi tempi rifiorirà; La felicità e la tristezza… Primavera e Poesia;   Visualizzato: 208